Ultimi sondaggi: solo il 20% conosce il testo della riforma costituzionale

Penultimo sondaggio politico elettorale sul voto del referendum costituzionale prima del silenzio stampa.

A tre settimane dal voto emerge che gli italiani non conoscono il testo della riforma costituzionale sulla quale dovranno esprimersi il prossimo 4 dicembre.

Secondo il sondaggio svolto da Tecnè, solo il 20,8% degli italiani conosce approfonditamente la riforma costituzionale, eppure per il 53,2% degli intervistati il risultato del referendum costituzionale sarà fondamentale per il futuro del Paese.

Il No resta ancora in vantaggio al 52,3% contro il 47,7% del ma il margine si va via via assottigliando, perché coloro che sostengono la riforma costituzionale questa settimana hanno guadagnato lo 0,5% contro gli oppositori ed è in crescita anche l’affluenza che adesso si attesta attorno al 55%.

Chi conosce la riforma costituzionale

Gli ultimi sondaggi politici elettorali dicono comunque che l’Italia è un paese spaccato a metà ma non tanto tra il Sì e il No alla riforma, quanto invece sulla conoscenza della riforma stessa. I cittadini infatti sono divisi tra coloro che conoscono il testo della riforma Boschi e chi invece non riesce ancora a dare un parere perchè non conosce a fondo il contenuto della riforma rispetto alla quale dovranno esprimere un Sì o un No al prossimo referendum costituzionale.

A leggere i numeri, quindi, sembra quasi che chi legge e si informa sulla riforma costituzionale, sia poi disposto a votarla.

I sondaggi Eumetra Monterosa

Il Sì è ancora dietro al fronte del No con un 23% contro un 27%, mentre il 26% degli intervistati è ancora indeciso, il 9% è addirittura indeciso se andare o meno alle urne il prossimo 4 dicembre ed infine il 15% si è detto sicuro di non andare a votare.

In tutto quindi, tra indecisi se votare Sì o No, se andare o meno a votare e chi proprio non ci andrà, si arriva alla metà degli aventi diritti al voto.

Emg per Tg La7

Gli ultimi sondaggi politici elettorali dell’istituto Emg svolti per conto del Tg La7, danno il Sì al 34,9% sempre dietro ai No che sono al 39,2%. Per Emg scende la percentuale degli indecisi che arrivano al 25,9%, con un piccolo calo anche della percentuale riguardante le astensioni dello 0,1% che arriva al 40,2%.

Scenari Politici-Winpoll

Secondo Scenari Politici-Winpoll, l’istituto che svolge i sondaggi politici per l’Huffington Post, il vantaggio del No è ancora ampio ma il Sì sta guadagnando terreno; Il No è ancora avanti con il 52,5% sul Sì che è al 47,5% ma guadagna rispetto alla scorsa settimana lo 0,5%.

In crescita anche l’affluenza che questa settimana è al 55%.

Istituto Ixè per Agorà

Secondo il sondaggio condotto dall’istituto Ixè per la trasmissione Agorà, il No è arrivato al 40%, guadagnando consensi, mentre il Sì è sceso al 37%.

Sondaggi Tecnè ed IPR

Gli ultimi sondaggi di Tecné che sono stati diffusi da Rai 1 durante Porta a Porta della scorsa settimana, mostrano il No al 53% in vantaggio sul Sì al 47%. Per IPR i numeri, diffusi durante la stessa trasmissione, differiscono di poco: No al 52% contro il Si al 48%.

Euromedia Research

L’ultimo sondaggio condotto da Euromedia Research si riferisce al 9 novembre scorso e riporta il No al 52% contro il Si al 48%, con una percentuale di indecisi che scende di poco.

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