Sondaggi referendum: il No rallenta

I sondaggi sul Referendum costituzionale che si terrà il prossimo 4 dicembre dicono che aumenta sensibilmente il numero degli elettori che si recheranno alle urne, mentre diminuisce sensibilmente il fronte dei contrari alla riforma.

Dopo la chiusura della Leopolda 2016, nel corso della quale il premier Matteo Renzi ha confermato che nel caso vincesse il No si tornerà alle urne, tutti i sondaggi riportano che il No in lieve flessione ma ancora una volta si sottolinea che a giocare la partita fondamentale saranno gli indecisi.

Ad un mese dal voto quindi, si riduce ancora di più il distacco tra il Sì e il No ed è sempre più sicuro che quella sul referendum costituzionale sarà una battaglia all’ultimo voto.

Gli indecisi sono ancora intorno al 23%, i sostenitori della riforma sono al 38%, mentre i contrari al 39%; aumentano gli italiani che si dichiarano pronti a recarsi alle urne che passano dal 56% al 58%.

I numeri di Demopolis

Secondo il sondaggio di Demopolis, si dichiara pronto a votare il 52% degli intervistati; gli indecisi, ossia coloro che al momento non hanno ancora deciso se recarsi alle urne o meno, sono il 27%. Togliendo comunque dall’indagine la percentuale degli indecisi, tra coloro che si recheranno a votare i favorevoli alla riforma sono il 49,5%, mentre i contrari sono il 50,5%, un numero quest’ultimo che conferma la lieve flessione dei No.

Il sondaggio di Ixè per Agorà

A considerare l’ultimo sondaggio fatto dall’istituto Ixè per la redazione di Agorà, i contrari alla riforma costituzionale sono al 39% seguiti a stretto giro dai favorevoli che arrivano al 38%.

Index Research per Piazza Pulita

L’ultimo sondaggio condotto da Index Research per la trasmissione Piazza Pulita dà il fronte del Sì al 48,7% e quello del No al 51,3%, mentre la percentuale degli indecisi si attesta al 19%. Pressochè stazionario il numero degli italiani intervistati che dichiara di non voler andare a votare, fermo al 38%.

Sondaggio Emg per La7

Secondo l’indagine condotta da Emg per La7, il No rimarrebbe in vantaggio con il 37,8% delle preferenze contro il 34,7 dei Sì ma il fronte dei contrari perderebbe nell’ultima settimana lo 0,2%. Pressoché ferma con un 40,6%, sempre secondo il sondaggio di Emg, la percentuale degli italiani che ha dichiarato di non volersi recare alle urne.

I sondaggi sul terremoto

La scorsa settimana era stata paventata la possibilità di un rinvio della data del voto sul referendum costituzionale a causa del Terremoto che ha colpito il centro Italia, eventualità però subito smentita da Palazzo Chigi.

E proprio a proposito di terremoto l’Istituto Ipsos ha condotto una ricerca sull’argomento dalla quale è risultato che il 57% degli italiani intervistati si sente al sicuro nella zona in cui vive e che il 39% teme comunque scosse sismiche di vario grado nelle proprie città.

Il 52% ritiene che la prevenzione sia il problema più urgente da affrontare, mentre il 37% ritiene che l’intensità e la ripetizione delle scosse non siano prevedibili.

Infine il 58% si dichiara d’accordo con il premier Renzi e con il commissario straordinario Vasco Errani nel voler ricostruire i Paesi com’erano e dov’erano.

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