Sondaggi di Opinione, come funzionano

Quando si parla di sondaggi di opinione si pensa ad una semplice interrogazione online oppure tramite telefono fisso. Che sia semplicemente richiesto per testare un prodotto o per opinioni di voto, il sondaggio è comunque una ricerca ed una elaborazione di dati che ha un supporto scientifico.

Basta fare l’esempio del primo sondaggio americano sulle opinioni di voto riguardante le elezioni presidenziali del 1936, per capire che i sondaggi di opinione possono essere svolti in tanti modi, ma pochi hanno una valenza scientifica.

Sondaggio di opinione, la definizione

Si definisce sondaggio, il metodo statistico che ha come obiettivo quello di valutare idee e posizioni di un gruppo di persone rispetto ad un argomento specifico.

Secondo la definizione più comune, sono sondaggi di opinione tutte le indagini condotte con tecniche particolari su soggetti a campione per studiarne tendenze e intenzioni.

I primi sondaggi d’opinione e l’esempio Barometro

Il primo a teorizzare la base scientifica dei sondaggi di opinione fu appunto l’americano George Gallup, che intervistando soltanto 50 mila persone riuscì a predire la vittoria di Franklin D. Roosvelt sul rivale Alfred M. Landon, battendo anche le previsioni del Literary Digest che pure intervistò molti più americani. Dalla metà del secolo scorso in poi, ogni leader politico, ogni strategia di marketing ha messo in campo almeno un sondaggio di opinione in vita sua.

Il primo sondaggio di opinioni in Italia

In Italia la storia dei sondaggi iniziò con l’istituto Doxa, fondato da Pierpaolo Luzzato Fegiz che fu anche il primo a condurre un sondaggio sulle intenzioni di voto degli italiani, in particolare sul referendum istituzionale del 1946 quando la scelta ricadeva su Monarchia o Repubblica.

Successivamente, durante gli anni ‘70 con il referendum sul divorzio, iniziarono a comparire altri istituti di sondaggi come la Demoskopea e con loro si iniziò anche a parlare di faziosità dei sondaggi e degli istituti demoscopici.

L’importanza dei sondaggi e l’esempio dell’Eurobarometro

per capire l’importanza dei sondaggi di opinione, basta vedere l’esempio dell’Eurobarometro.

Nel 1973 la Commissione Europea inizia a monitorare i cittadini europei con l’obiettivo di “agevolare la preparazione dei testi” ma anche per sondare l’opinione pubblica circa le decisioni prese e per avere una valutazione del suo operato.

Dal 1973, quindi vi è un monitoraggio costante dei cittadini di tutti gli Stati membri che la Commissione utilizza per elaborare testi e quindi per prendere decisioni.

I sondaggi riguardano materie di primaria importanza: dall’allargamento dell’Unione Europea, alla situazione sociale, alla salute, alla cultura, all’ambiente, all’Euro, alla difesa.

Come funzionano i sondaggi di opinione a livello europeo

Per capire se i sondaggi di opinione siano attendibili, torniamo sempre all’esempio dell’Eurobarometro.

In Europa ci sono quasi 100 milioni di giovani, di estrazione socio economica, culturale e orientamento politico molto diversi tra loro. Mediamente per l’Eurobarometro vengono intervistati circa 800 giovani. La prima domanda che viene da porsi quindi è: come è possibile che 800 giovani possano parlare a nome di tutti?

Intervistare tutti i ragazzi e tutte le ragazze europee sarebbe pressoché impossibile, quello che invece è possibile è avere un Campione Probabilistico attendibile.

I parametri di un sondaggio di opinione

Alla base dei sondaggi di opinione europei vi sono quindi dei parametri che permettono di avere un risultato approssimato molto vicino alla realtà. Queste le coordinate.

  • Campione probabilistico, che deve essere rappresentativo di tutta la popolazione di riferimento;

  • Il Questionario che deve essere semplice e non ambiguo.

Come si prepara un sondaggio di opinione

Particolare cura deve essere messa nella fase di preparazione di un sondaggio di opinione, questi i punti fondamentali.

  • Definizione degli obiettivi: chi vogliamo interrogare e perché;

  • scelta del campionamento: quante persone intervistare e come sceglierle;

  • metodo di rilevazione: in che modo vogliamo condurre le interviste, quale questionario, quali mezzi e quali indicazioni;

  • elaborazione dei risultati: quali i metodi per calcolare i dati raccolti e come devono essere interpretati.

Per quanto riguarda la definizione degli obiettivi è importante sapere subito chi vogliamo interrogare e su cosa.

Questo perché a seconda dei soggetti destinatari del sondaggio, dovrà essere preparato il campione rappresentativo e a seconda della materia da trattare dovremo poi preparare un questionario mirato.

Scelta del soggetto. Ad esempio per un sondaggio di opinione tra i giovani europei, bisognerà stabilire precisamente la fascia d’età: 15-25, oppure 20-30 e così via.

Scelta dell’argomento. E’ fondamentale individuare bene il tema da trattare e perché, in modo da avere un’idea chiara di quali deduzioni dobbiamo trarre al termine delle risposte.

La definizione dell’argomento infatti porterà alla costruzione delle domande necessarie per il questionario.

Sondaggi di opinione e ricerche di mercato accurate

Come ottenere risultati precisi da un sondaggio di opinione o da una ricerca di mercato?

Un’indagine di mercato è tanto più accurata quanto è minima l’incidenza dell’errore non campionario rispetto all’intera categoria.

L’errore non campionario può dipendere da:

  • un errore di specificazione della parte interessata dal sondaggio;

  • un errore di misura dovuto agli strumenti di indagine, ad un questionario non corretto, all’intervistato che non risponde lealmente.

Anche nella fase di elaborazione dei risultati, però si può incorrere in errori di memorizzazione informatica e di calcolo.

Riassumendo, comunque, questi i parametri che fanno di un sondaggio d’opinione, un sondaggio attendibile:

  • controllo accurato della selezione del campione

  • percentuale molto bassa di non risposta o di risposta casuale

  • domande ben formulate.